Casa dei bambini

SEZIONI A METODO MONTESSORI
  • CARATTERISTICHE GENERALI

La Casa dei Bambini è inserita in un padiglione all’interno della scuola dell’infanzia Giovanni Nava. Dopo anni di sperimentazione del metodo, nel 2019, è arrivato il conferimento dall’Opera Nazionale Montessori, Ente preposto, di Casa dei Bambini. 
Il padiglione è strutturato in modo da renderlo uno spazio a misura di bambino, utilizzabile in autonomia e indipendenza, in linea con i principi montessoriani.

  • PROGRAMMAZIONE

Maria Montessori preferisce parlare di educazione alla vita, il metodo è una via di libertà ma organizzata, una via di percorsi sociali. Una guida all’autonomia e all’autoeducazione, dove il benessere del singolo è il benessere del gruppo. Il bambino fin dalla nascita è in grado di autoregolarsi, l’apprendimento e la crescita sono processi interiori spinti dall’interesse. L’ambiente è maestro di vita e di cultura, e l’insegnante è una guida umile e rispettosa che aiuta il bambino a fare da sé. Il ritmo dello sviluppo del bambino non è lineare, per questo motivo bisogna tenere conto della specificità dei suoi bisogni. Non esiste apprendimento senza movimento perché lo sviluppo senso-motorio è alla base di esso. Educare per Maria Montessori è dare i mezzi esterni adeguati per la costruzione della libertà interiore, per la rivelazione, l’espressione e la padronanza di sé, per un maggiore equilibrio e una maggiore felicità. I limiti sono pochi, chiari, e vengono passati attraverso il potere educativo dell’ambiente, le pratiche consuete e i rituali quotidiani, con rispetto e coerenza. Vanno limitate le azioni inutili e dannose, che non sono frutto di sforzo intelligente, e si deve creare un rapporto rispettoso tra adulto e bambino, attraverso l’osservazione e interventi il più possibile indiretti e delicati.

  • AMBIENTE

Il primo passo necessario per lavorare per l’infanzia è la creazione di un ambiente adatto ai bisogni psichici e fisici del bambino.

L’ambiente scientificamente determinato sulla guida stessa del bambino deve avere i seguenti caratteri:

  • proporzionato alle capacità motorie, operative e mentali dei bambini per essere attivamente utilizzato e padroneggiato; 
  • ordinato e organizzato affinché, attraverso punti di riferimento non discontinui, il bambino possa formarsi una propria visione della realtà che anche emotivamente abbia carattere di rassicurazione e certezza;
  • calmo e armonioso per favorire la libera espansione degli interessi e delle esperienze e una positiva dimensione psicoaffettiva necessaria al sorgere del sentimento di fiducia in sé e negli altri; 
  • curato e ben articolato nei particolari anche per stimolare il bambino alla scoperta dell’errore e all’autocorrezione; 
  • attraente e bello affinché sia suscitato il naturale amore ‘estetico’ del bambino verso tutto ciò che rivela qualità di gentilezza, di ordine, di gradevolezza, di cura e attenzione. 

La bellezza, la lucentezza, la libertà dell’ambiente rappresentano uno stimolo all’azione.

  • MATERIALI DI SVILUPPO

Maria Montessori ha costruito gradualmente i materiali di sviluppo, che hanno origine da quelli di Itard e Seguin. Progettò i materiali sensoriali, una serie sistematica di oggetti che hanno lo scopo di accompagnare e favorire lo sviluppo dell’intelligenza infantile attraverso l’utilizzo sempre più raffinato e consapevole dei sensi.

Il materiale che va presentato a un bambino, è semplice, ma attraente, curato come il resto dell’ambiente. Il colore, la lucentezza e l’armonia sono un richiamo e un aiuto per il bambino e deve affascinarlo. 

Tutti i materiali contengono il controllo dell’errore, il bambino esercita quindi un primo livello di autonomia. Nei materiali successivi, quando le capacità sensoriali si saranno raffinate, sarà lo stesso bambino a effettuare l’autocorrezione attraverso la percezione delle differenze.

  • LA MAESTRA

La maestra montessoriana ha un compito di guida, deve diventare regista, aiuto e facilitatore, organizzatore e osservatore della vita psichica e culturale del bambino. L’educatore attraverso una formazione continua osserva, sostiene, sta un passo indietro perché il bambino possa sperimentare e scoprire liberamente.

  • VERIFICA E VALUTAZIONE

Le insegnanti accompagnano e sostengono le proprie osservazioni anche con l’utilizzo di griglie di osservazione, le quali vengono periodicamente condivise con i genitori, in modo che le famiglie e la scuola possano collaborare nel percorso che caratterizza il processo evolutivo, psicologico e culturale di ciascun bambino. In particolar modo, la griglia utilizzata durante l’ultimo anno di permanenza del bambino alla scuola dell’infanzia, viene proposta come scheda di presentazione alle insegnanti della scuola primaria che lo accoglierà.